TUTTI PER UNO Piatto forte per la rassegna transalpina la nuova Mazda5, tramuta in realtà buona parte delle idee espresse dalla concept MX Flexa esposta a Ginevra. Con la 5, la Mazda va a portare una ventata di novità alla voce monovolume del suo listino. Intendiamoci, non che Premacy o MPV siano proposte scadenti, anzi. Semplicemente non hanno la stessa immagine fresca delle ultime proposte e l’avvento della 5 non può fare che bene e rafforzare il family feeling della gamma.
FISICO ROBUSTO A sottolineare questo legame provvedono
due fanali molto allungati, che sovrastano un
frontale alto e massiccio.
La fiancata ha a sua volta un’aria imponente, complici le ampie
porte posteriori scorrevoli. Ad alleggerire la veduta d’insieme provvede comunque il padiglione, che attacca con un
parabrezza molto inclinato e chiude spiovendo dolcemente verso la coda.
TRASFORMISTA L’abitacolo è stato studiato con due possibili configurazioni, a sei e a sette posti, ma per il momento non si ancora quale sarà destinata al mercato italiano. In entrambi i casi, la parola d’ordine dovrebbe essere flessibilità, con la quasi scontata possibilità di far scomparire all’occorrenza i sedili per lasciare spazio ai carichi più ingombranti.
RICCA EREDITA’ Qualcosa trapela già anche sul fronte della gamma motori. Questa dovrebbe ruotare attorno a quattro unità, due a benzina e due a gasolio. I primi saranno con ogni probabilità il millesei e il duemila a sedici valvole già montati dalla 3, mentre per i secondi si potrebbe azzardare un pronostico circa i più recenti turbodiesel da 1,6 e 2 litri del Gruppo Ford.