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A MACCHIA D’OLIO Il fenomeno del downsizing, con la
riduzione progressiva delle cilindrate dei motori per abbattere
consumi ed emissioni nocive senza penalizzare le prestazioni, si sta
diffondendo sempre più. Dopo i settori delle utilitarie e delle compatte sta
infatti iniziando a contagiare l’universo delle medie, anche di
quelle più sportive. L’esempio più clamoroso in materia viene dalla nuova
Audi S4, che con il nuovo modello 2009 abbandona il "vecchio motore" V8
4.2 per montare un nuovo V6 3.0 TFSI.
CHE BELLA COPPIA! Nella sigla la T non è più sinonimo di turbo, bensì di semplice sovralimentazione, ottenuta con un compressore che garantisce risultati eccellenti non solo sul fronte delle prestazioni assolute ma anche dell’elasticità. Giù il cappello, dunque, davanti ai 333 cv di potenza massima, ma soprattutto davanti a un picco di coppia di 440 Nm costante dai 2.900 giri ai 5.300. Numeri che su strada si traducono in un tempo di 5,1 secondi (5,2 per la familiare Avant) nello 0-100 e se la lancetta del tachimetro non supera i 250 km/h è solo per l’intervento prudenziale della centralina. FAB FOUR Il bello viene però sul fronte consumi, che scendono del 27% rispetto al modello precedente, con percorrenze medie rispettivamente di 10,3 e 10,1 km/litro per la berlina e la station wagon. Il reparto trasmissione ruota attorno alla trazione integrale quattro, che di norma manda il 40% della forza motrice alle ruote anteriori e il 60% a quelle posteriori. A completare il quadro c’è di serie un cambio manuale a sei marce, ma mettendo mano al portafoglio si può chiedere anche il robotizzato S tronic a doppia frizione e sette marce gemello del DSG Volkswagen. PER TUTTI I GUSTI Sempre a pagamento si può ottenere anche un’infinità di gadget pensati per migliorare il rendimento (e il divertimento…) nella guida sportiva. Ce n’è per tutti i gusti. Si va dallo sterzo dinamico e più diretto al differenziale elettronico, passando per la regolazione adattiva degli ammortizzatori. In presenza di uno di questi tre optional e del cambio S tronic si può ordinare anche l’Audi Drive Select, dispositivo che permette di regolare con un unico comando la risposta dell’acceleratore, dello sterzo e, appunto, del cambio, scegliendo tra i programmi "comfort", "auto" e "dynamic". Fatto 30, si potrebbe far 31 e inserire nell’ordine anche il navigatore e il pomellone dell’MMI, cui si ottiene una quarta funzione personalizzabile. PANCIA A TERRA Anche senza arrivare a tanto, la S4 promette comunque grandi cose. La struttura è quella dell’ultima A4, con il differenziale montato davanti alla frizione, soluzione che consente di portare il passo a ben 281 cm e di ottenere una migliore distribuzione dei pesi e una maggiore stabilità. Le sospensioni mantengono lo schema con avantreno a cinque bracci e retrotreno a bracci trapezoidali. Rispetto alle versioni tranquille, la S4 adotta attacchi degli assali più rigidi e un assetto più sportivo e ribassato di 20 mm, oltre a cerchi da 18" gommati 245/40. UNDERSTATEMENT Questi ultimi sono forse uno degli elementi
distintivi che spiccano di più nella linea della S4. Per il resto i designer
hanno lavorato abbastanza in punta di matita, aggiustando appena la parte
bassa del frontale e impiegando fari allo Xeno con l’immancabile
fila di Led, una tecnologia impiegata anche per le luci di coda. Non mancano
poi listelli sottoporta più marcati, coppe degli specchi con finitura
alluminio e quattro terminali di scarico. Commenti
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