|
Vanity Fair
In collaborazione con Vanity Fair Càpita, che a un certo punto della vita si cambi stile, si cambi il taglio di capelli, si aggiorni il guardaroba. L’età avanza e ci si adatta al pensiero rendendoci più adeguati o più ridicoli ma comunque più maturi, con l’esperienza sulle spalle e la capacità/volontà di non fare gli stessi errori. Càpita anche alle auto: dopo qualche anno perdono il sex appeal della novità, nuove generazioni à la page e più dotate incalzano e arriva il momento di darsi una ritoccatina. Un tocco di botox, senza esagerare che la chirurgia estetica sulle lamiere costa cara, qualche lustrino cromato per farsi notare, sulle ruote l’esperienza di milioni di chilometri per correggere una serie di piccoli o grandi difetti di gioventù e una dotazione completa, per attirare come novelle sirene argonauti motorizzati fanatici del gadget. Se il più delle volte il restyling di un’auto è il canto del cigno in attesa del nuovo modello, è anche una scelta intelligente, verso un prodotto collaudato e ben dotato rispetto al prezzo. IALURONICA Un restyling minimo, quasi impercettibile, giusto una pompatina alle labbra-paraurti e qualche dettaglio più moderno come gli specchi esterni che integrano le frecce e un nuovo volante. Una delle vere novità sta dietro il volante, un nuovo sterzo che dovrebbe essere più sportivo e diretto, e forse lo è, ma soltanto rispetto alla lenta tradizione della maison tripuntuta. Anche il motore tremila è rivisto a fondo e ha una voce da opera lirica, ma la scelta migliore per prezzo, equilibrio e prestazioni rimane il duemila kompresso.
GINNICA Si dà allo sport per tenersi in forma e non far sentire il peso degli anni, e il frontale diventa più tonico fino a somigliare a quello delle sportive di famiglia a cui già si è ispirata la Grande Punto. Fari lunghi e carenati per vederci meglio e bocca grande per tentare di divorare meglio più clienti con la sua formula da wagon-monovolume. I cappuccetti rossi rischiano di diventare nonni con la nuova garanzia di cinque anni, tra gli acciacchi di una posizione di guida con il volante troppo alto, tanto spazio a disposizione e gli agi di una dotazione completa. Motore: benzina 1.8, diesel 1.9 e 2.4; CV da 120 a 200. SCUDETTATO Perdere lo scudetto a volte può essere un momento di gioia. Dev’essere capitato anche alla Kyron quando le hanno montato luci di coda ampie e moderne al posto degli scudetti medioevali disegnati per la prima serie. Sparisce anche il colpo di sciabola che ne tagliava il frontale da parte a parte. Stile più pulito e interni meglio rifiniti e una nuova versione con motore 2.7 turbodiesel e cambio automatico a cinque marce, abbinati a sospensioni da berlina e dotazione Top Class. Aumenta il prezzo ma rimangono le versioni duemila più economiche, più fuoristrada nelle sospensioni, e anch’esse senza scudetto e troppo morbide per la guida sportiva. Motore: diesel 2.0 e 2.7; CV da 141 a 165. LISCIA, GASSATA Si leva la griglia da carcerata e gli occhialoni spessi e squadrati in favore di un frontale più morbido e più pulito, meno legnoso. Meno legnosi anche gli interni, con nuovi tessuti e un ambiente scuro meno plasticoso alla vista. Tiene fede al nome speziato per i benefici effetti collaterali alla circolazione con un una nuova versione bi-fuel a gpl con consumi ed emissioni minimal abbinabile al cambio automatico. Con gli eco-incentivi governativi e di Kia (2700 euro) se si rottama una utilitaria puzzolente l’abbinata costa meno di 10.000 euro. Motore: benzina 1.0 e 1.1, diesel 1.1; CV da 61 a 75. SETTEBELLO Se fate a meno del Settebello in lattice e ci date dentro con lo ZoomZoom (il refrain di Mazda) rischiate di aver bisogno del suo settebello, il suo intelligente abitacolo a sette posti contenuto nell’ingombro di suolo pubblico di una cinque posti. Definita da Mazda come un bollettino di pagamento, MAV (Multi Activity Vehicle), per la sua versatilità, ora aggiunge anche un po’ di grinta nei paraurti e un perfezionamento di sospensioni e insonorizzazione che la rendono sempre più piacevole compagna di lunghi viaggi. La dotazione è da sultani già per le più economiche, con gadget da grande come porte scorrevoli elettriche e telecamera posteriore per le più lussuose. La garanzia passa da cinque a tre anni. Motore: benzina 1,8 e 2.0, diesel 2.0; CV da 110 a 145. AD MAIORA Non è un trucco alla Hocus Pocus, lo stile cambia parecchio seguendo il sacro focus della sportività, con il frontale dalla bocca aspiratutto a trapezio e con nuove nervature sui fianchi disegnate da un lapis tagliente. Anche l’interno diventa più ficus con nuovi strumenti, un bel restyling della plancia e materiali più pregiati. L’intervento continua alle parti nascoste, con nuovi materiali fonoassorbenti e sospensioni riviste per rendere la Focus più comoda e facile. Rapporto qualità/prezzo ad valorem. Motore: benzina 1.6, 1.8 (benzina/etanolo), 2.5, diesel 1.6, 1.8, 2.0;
CV da 90 a 226. |
||||||||||