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SI VOLTA PAGINA Una rivoluzione bella e buona. Non ci
sono altre parole per descrivere il salto generazionale compiuto dalla
nuova Fiesta rispetto ai modelli che l’hanno preceduta. I designer hanno
fatto tabula rasa e hanno tracciato linee nuove e modernissime,
che hanno un notevole potere ipnotico. E con le forme cambia anche la
filosofia di fondo: storicamente apprezzata soprattutto da un pubblico attento ai contenuti, la piccola Ford ora strizza decisamente
l’occhio ai giovani, facendosi più filante e grintosa che mai, tanto con
carrozzeria a tre porte quanto a cinque.
GIOCO DI SQUADRA Bandiera di questo rinnovamento è il taglio a cuneo della fiancata, solcata da due nervature che creano anche un gioco di superfici concave e convesse. Da qualunque lato la si guardi, la Fiesta ha qualcosa di nuovo da dire e sa come catturare gli sguardi. I fari allungati, la presa d’aria trapezoidale, i passaruota dal bordo appiattito e la coda leggermente bombata fanno gioco di squadra per creare un insieme che evolve il Kinetic Design della Casa, spingendosi più in là di quanto fatto sinora dalle altre ultime novità, Mondeo e Kuga in testa. PRONTO, CHI GUIDA? L’abitacolo osa addirittura di più, con la parte centrale della plancia che pare ispirarsi al disegno della tastiera del telefono cellulare Motorola RAZR e riprende le forme svelate in principio dalla concept Verve, che della Fiesta si può considerare la progenitrice. A rompere con gli schemi classici è soprattutto il taglio geometrico e scultoreo della consolle centrale che si protende in avanti verso il pilota con i comandi multifunzione HMI (Human Machine Interface). Il risultato non è solo piacevole alla vista ma anche al tatto, con un abbondante ricorso a morbido schiumato. DIETA MIRATA Lunga 395 cm, larga 172 e alta 148 la Fiesta ha un passo di 249 cm, una misura che non a caso coincide con quella della Mazda2, con cui la nuova nata dell’Ovale condivide parte dello scheletro. E proprio come la cuginetta dagli occhi a mandorla, questa Ford si mette a dieta e perde mediamente una quarantina di chili se confrontata con la vecchia edizione. Il tutto nonostante ne abbia messi su una decina tra materiale fonoassorbente e dotazioni di sicurezza (l’Esp rimane comunque optional su tutta la gamma). SI FA IN QUATTRO La gamma si articola per il momento attorno a quattro motori, due a benzina e due a gasolio. Quanto ai primi, si tratta di due gemelli da 1,2 litri, in configurazione da 60 cv e da 82 cv. Per loro i tempi di accelerazione sono rispettivamente di 16,9 e 13,3 secondi nella canonica prova 0-100, mentre le velocità di punta sono di 152 e 168 km/h e le percorrenze medie di 18,5 e 17,5 km/litro. Sul fronte a gasolio apre le danze il 1.400 TDCi da 68 cv, che scatta da 0 a 100 in 14,9 secondi, tocca i 162 km/h e percorre ben 23,8 km con un litro. Il suo limite sta nel fatto di non montare il filtro per il particolato che invece adotta il 1.600 TDCi da 90 cv, i cui numeri caratteristici sono 11,9 secondi, 175 km/h e sempre 23,8 km/litro. JUKE BOX Le versioni previste sono invece due, chiamate secondo tradizione della casa Fiesta + (da leggersi "plus") e Titanium. La prima, quella "base", dispone di serie, tra le altre cose, di uno stuolo di airbag – compreso quello per le ginocchia del pilota – della chiusura centralizzata con telecomando e del computer di bordo. Sono invece optional i fendinebbia, il climatizzatore e la radio. Quest’ultima, un po’ a sorpresa, resta a pagamento anche con l’allestimento Titanium, che, oltre a clima e faretti, ha standard i cerchi in lega, il pomello del cambio in pelle e una spruzzata di cromo a rendere più elegante l’abitacolo. FACCIAMO I CONTI Parliamo infine di prezzi. La Fiesta
d’accesso è la "plus" 1.200 a tre porte, che costa 11.000 euro tondi
tondi. Da qui basta armarsi di calcolatrice e fare due conti per sapere l’esatto ammontare del conto. La carrozzeria a cinque porte costa 650 euro in
più, l’eventuale motore da 82 cv altri 500,
mentre 1.250 euro sono la differenza necessaria per passare al livello
Titanium. Per chi vuole viaggiare a gasolio, si parte invece dai 12.750
euro della "base" 1.4 TDCi 68 cv 3p, mentre per la 1.6 90 cv
occorre mettere in preventivo almeno 14.000 euro, fermi restando i
sovrapprezzi di 500 e 1.250 euro per le cinque porte e l’allestimento Titanium.
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