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Buell 1125 CR

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Su strada e in pista con la nuova naked di East Troy, dotata del potente bicilindrico a V da quasi 150 cavalli. Ha lo sguardo cattivo e muscoli torniti; alla guida è subito riconoscibile come una Buell

Venerdí, 03 Ottobre 2008

Michele Losito

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In questo servizio
  • Casco: Premier
  • Giacca/Tuta: M-Tech
  • Guanti: M-Tech
  • Stivali: Spidi
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DESIDERIO AVVERATO
Erik Buell sognava da tempo questo momento, la possibilità di montare sulla ciclistica evoluta che da sempre aveva in mente, un motore dalle prestazioni decisamente superiori a quelle dei pur onesti bicilindrici ad aria di derivazione H-D. Solo in questo modo, infatti, sarebbe stato possibile mettere in mostra in maniera inequivocabile i pregi della filosofia costruttiva alla base di tutte le moto della sua produzione.

CONVINZIONI INCROLLABILI
È perciò giustamente orgoglioso il buon Erik nel mostrarci la sua ultima creatura, ottenuta abbinando le incrollabili convinzioni tecniche di tutte le sportive Buell, un look pacatamente definito “sinistro” e il nuovo bicilindrico Rotax Helicon raffreddato a liquido, accreditato della bellezza 146 cv a 9.800 giri e 111 Nm di coppia a 8.000 giri.

STEP DUE Questo motore è lo stesso utilizzato sulla sportiva semi-carenata 1125R, anche se con la 1125 CR è stato introdotto un ulteriore step evolutivo, realizzato anche ascoltando le richieste dei primi clienti. La gestione elettronica è nuova e permette una notevole riduzione dei consumi (circa il 20%), oltre ad una migliore erogazione ai bassi regimi.

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SCALDA MENO
Lavorando sempre solo sull’elettronica, è stato poi possibile attenuare il calore sprigionato dal motore, che investiva in maniera fastidiosa le gambe del pilota arroventando le travi del telaio perimetrale. Queste stesse modifiche arriveranno di serie sulle versioni 2009 della sportiva R e come aggiornamento su quelle già immatricolate, mentre specifica per questa nuova americana in top-less è la trasmissione finale accorciata.

SCATTA FORTE
La modifica va ovviamente nella direzione di incrementare le doti di accelerazione, pur a scapito della velocità pura, non indispensabile su una naked come la 1125 CR ed è stata ottenuta unicamente sostituendo l’enorme puleggia posteriore della trasmissione a cinghia, con una più grande ancora (da 78 denti). Questo ha comportato la riprogettazione del forcellone, ora più lungo di 5mm, unica modifica apportata alla particolarissima ciclistica della sportiva "R".

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SOSPENSIONI DA SPORTIVA
Alla base c’è un mastodontico telaio a doppio trave perimetrale d’alluminio, che funge anche da serbatoio della benzina (20,1 litri), abbinato a una forcella rovesciata (con steli da 47mm) per l’avantreno e ad un classico sistema ad ammortizzatore inclinato senza leveraggi progressivi al posteriore. Come da tradizione Buell, le misure della moto sono a dir poco estreme.

CORTISSIMA La forcella è montata con la vertiginosa inclinazione di 21° gradi – con avancorsa di soli 84mm – mentre al retrotreno, il pur lungo forcellone contiene ugualmente l’interasse entro la misura record di 1.385mm. Per dare un’idea di cosa voglia dire, la nuova Monster 1.100 - di impostazione simile - fra le ruote di mm ne mette ben 65 in più, mentre una delle più compatte quattro cilindri in linea trasversale, la Honda CB1000R, deve comunque aggiungerne 60…

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FORCELLONE A SECCO
Certe scelte tecniche fanno parte del DNA del Marchio americano, e l’unica variante significativa sulla 1125CR è data ancora dal forcellone, non più utilizzato anche per contenere l’olio motore (che ha ora un classico serbatoio separato da 2,6 litri fra le travi del telaio), con evidenti vantaggi in termini di riduzione delle masse non sospese e, di conseguenza, nel funzionamento delle sospensioni.

PRIMA FRA LE NUDE Per queste vengono confermate le ampie regolazioni previste per la sportiva R, come identico è l’innovativo impianto frenante ZTL2 con pinza singola a otto pistoncini, che lavora un disco perimetrale altrettanto solitario ma dal diametro di ben 375mm. Scelte tanto anticonvenzionali hanno portato al record di categoria per quanto riguarda il peso a secco – solo 170 chili – e a un rapporto peso/potenza che pone la nuova 1125 CR al vertice del segmento delle streetfighter bicilindriche.

NIENTE MEZZI TERMINI Da mattatrice d’asfalto sono poi anche le forme muscolose e ad alto tasso di testosterone. Vista dal vivo, la compattezza generale contrasta con la forma ipertrofica dei grossi convogliatori d’aria per i radiatori laterali. Ma il risultato è affatto spiacevole, mentre lo sguardo accigliato del faro anteriore spiega senza mezzi termini l’indole di un mezzo progettato per catturare gli sguardi da fermo e mostrare gli artigli in movimento.

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PARTICOLARI SOTTOTONO
La vista posteriore al confronto è fin troppo semplice, mentre alcuni particolari – come l’impianto di scarico sotto il motore e la pinza del freno anteriore – meriterebbero un design più raffinato, perché, pur nascondendo all'interno delle soluzioni tecniche non banali, all'esterno risultano invece un po’ troppo massicci e ordinari.

NOME NOSTALGICO Particolare poi la scelta fatta per il manubrio, di tipo “club man”; un termine che rimanda direttamente al periodo dell’Ace Café e ai Café Racer, dalle cui iniziali deriva anche la sigla della moto. Le manopole avanzate impongono al pilota una posizione bassa e allungata, tipica di quel periodo e quelle moto, ma la linea di questa 1125 in realtà è troppo moderna ed eccentrica per poter richiamare in maniera diretta le moto di quel periodo.

COMPETITIVA Meglio quindi vederla per quello che è, la prima nuda Buell di questa cilindrata, finalmente capace di dar fastidio, per look e performance della meccanica, ai mostri sacri del segmento streetfighter. Per chi preferisse una posizione di guida più tradizionale, è comunque già disponibile un classico manubrio alto, sostituibile abbastanza semplicemente con quello di serie (nel kit sono forniti anche i tubi dei freni e il cavo acceleratore, più lunghi).

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NON SOLO SPECIAL
Con questa moto, quindi, il Marchio sportivo della galassia H-D può sperare di solleticare quanti nelle sue precedenti proposte vedevano unicamente degli oggetti perfetti per essere trasformati in special uniche, ma piuttosto lontane per dinamicità dalle concorrenti più ammirate e desiderate. Già dal mese di novembre nelle concessionarie, la 1125CR è per ora proposta in due colorazioni: Midnight black e Racing Red. Il prezzo, è allineato a quello delle migliori di categoria, 12.195 euro chiavi in mano, comprensivi del copri sellino per renderla una monoposto.
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Commenti

  1. 03-11-2008 09:20  200 kg abbondanti - Enry
  2. 03-11-2008 08:57  ha le valige davanti ? - renato
  3. 06-10-2008 22:59  x Fabio - Alì
  4. 06-10-2008 16:06  alì - fabio
  5. 06-10-2008 13:53  ancora x pavi - Alì
  6. 06-10-2008 09:57  carina - fabio
  7. 06-10-2008 00:34  x alì - pavi
  8. 05-10-2008 21:17  x pavi - Alì
  9. 04-10-2008 18:09  x alì e giacomo - pavi
  10. 04-10-2008 08:05  cosa sono - max
  11. 04-10-2008 03:28  che peccato... - marchese
  12. 04-10-2008 00:51  SUPERnaked - ivanTA
  13. 03-10-2008 23:38  Ammettiamolo… - Valerio
  14. 03-10-2008 23:23  Fallita.. - Giacomo
  15. 03-10-2008 23:21  X Losito - Alì
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