auto moto
MagazineViste&ProvatePrezzi NuovoPrezzi UsatoGarageAste Online
Cerca il prezzo dell' auto
o della moto che desideri


Moto

Kawasaki ZX-9R my00

249_1

Per le supersport attorno al litro di cilindrata si gioca la più aspra battaglia tra le Case motociclistiche, giapponesi e non. Chi con moto completamente nuove, chi invece con profonde rivisitazioni. Proprio quest’ultimo è il caso della Kawasaki che aveva già in listino un missile come la ZX-9R, una moto che non aveva per nulla bisogno di essere modificata profondamente per restare al top. Ma, si sa, l'ambizione umana è insaziabile.

Domenica, 11 Luglio 1999

Stefano Cordara

Invia la tua provaInvia la tua provaStampaInvia

COM’È ZX-9R è la prima tra le supersport a scendere in pista. A uno sguardo distratto potrebbe sembrare uguale alla versione precedente, qualche ritocco estetico e un cupolino più aggressivo sono le novità che balzano subito all’occhio. Invece i tecnici di Akashi sono intervenuti capillarmente in ogni parte della moto per arrivare ad avere una belva ancora più potente(!), più leggera ma soprattutto con una erogazione più sfruttabile.

BOCCA DA SQUALO Come tutte le Kawa dell’ultimissima generazione anche la ZX-9R sfrutta al massimo la pressione dell’aria per aumentare la potenza. L’inquietante bocca del RAM Air System, mai assassina quanto quella della ZX-12, si apre appena sotto il cupolino e fornisce l’aria necessaria alla respirazione dei quattro voraci carburatori da 40 mm. Non è bella, diciamo la verità, ma se è vero che porta una bella dose di cavalli, pare siano addirittura una decina, alle alte velocità allora va bene così.

MOTORE CATALIZZATO Non cambia l’impostazione generale del motore, il quattro cilindri è e rimane uno dei più potenti della categoria. Tutto il lavoro ha puntato all’affinamento di ogni sua parte, campana frizione più leggera, nuovi condotti di ammissione, rinnovati la taratura dei carburatori, il profilo delle camme e anche l’impianto di scarico che resta in prezioso titanio ma monta il catalizzatore e aumenta il diametro dei collettori di scarico. Il tutto ha portato ad un risparmio di peso di un chilogrammo e al guadagno di un cavallo, da 143 a 144, ma soprattutto a una erogazione della coppia ancora migliorata.

CICLISTICA DA ZX-12 Non c’è mai fine al miglioramento e così ecco che la ciclistica viene modificata sulle indicazioni date dall’esperienza in superbike e, perché no, della neonata supermoto ZX-12R il vero punto di riferimento di tutte le sportive Kawasaki che verranno in futuro. Lavoro di cesello per quanto riguarda il telaio che ora sfrutta un supporto reggisella completamente in alluminio e un nuovo forcellone di sezione pentagonale.

ALZA LA CODA La parte che è più cambiata è senz’altro quella anteriore che ha visto l’arrivo di una nuova forcella sempre a steli tradizionali ma da 46 mm e due nuovi dischi freno da 320 mm, due veri “padelloni” frenati sempre dalle stesse pinze Tokiko a sei pistoncini della sua progenitrice. Gli amanti delle regolazioni ad ogni costo avranno di che sbizzarrirsi con la ZX-9R come se non bastassero le infinite possibilità di set-up offerte da forcella e ammortizzatore ora si può anche variare l’altezza del retrotreno, una chicca da vera moto pistaiola.

PREZZO ALLEGGERITO? Anche la strumentazione è stata alleggerita e per la cronaca ha anche un nuovo disegno più moderno e gradevole. A secco, il peso è di 183 chilogrammi, non male davvero per una 900. Dopo questa messe di informazioni ci blocchiamo sul prezzo. In Kawasaki le bocche restano cucite per le oscillazioni del caro Yen. Meglio non sbilanciarsi tutto verrà reso noto al momento dell’arrivo della nuova ZX-9R dai concessionari ovvero nei primi mesi del 2000.


  pagina 1 di 2    avanti  

  
Copyright © 1997 - 2009  Boxer S.r.l. - cf/pi 12602350154
E' vietata la riproduzione anche parziale - All rights reserved.