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Moto Notizie correlate COM’È Ce lo chiedevamo anche noi, poi abbiamo incontrato la MH 900 E, ce la siamo tenuta un giorno intero, scorrazzando sull’Appennino. E abbiamo capito perché si possono spendere tutti quei soldi per una moto dalle prestazioni tutto sommato "normali". Ma di normale sulla MH ci sono solo i freddi numeri della cavalleria e della velocità massima. Tutto il resto è qualcosa di speciale. Peccatucci compresi. Basta guardarla per farsi rapire. Non stiamo neanche a descriverne le forme, sarebbero parole buttate al vento. Forse è meglio lasciar fare a chi questa moto l’ha voluta e disegnata, un certo Pierre Terblanche. E poi ognuno nella MH 900E trova quello che più gli piace. A parte l’irresistibile carisma di una moto dedicata a Mike Hailwood, questa Ducati così speciale offre un sacco di spunti interessanti. Roba trita e ritrita, verrà da pensare ai più scettici…e invece no. DUE VALVOLE È vero che esistono i Desmoquattro, adesso c’è addirittura il Testastretta, ma guai a pensare al caro vecchio due valvole raffreddato ad aria come a un motore pronto per la pensione. Per la cronaca manca qualche cavallo rispetto alla 900 Supersport, ma la differenza non si sente più di tanto, visto che i rapporti sono stati giustamente accorciati. FORCELLONE DA URLO Il telaio è come sempre un arzigogolato traliccio di tubi, niente di meglio da accoppiare a un forcellone monobraccio della stessa struttura. Ci ha colpiti, ammettiamolo, anche perché ricorda parecchio quello delle 996. I volumi sono gli stessi, ma qui, al posto del "pieno", ci sono tutti questi tubi che sembrano ricordarne l’ossatura. Un po’ come i disegni al CAD, dove vengono evidenziate tutte le nervature. E sulla MH i nervi stanno allo scoperto. A fare compagnia a telaio e forcellone ci sono ammortizzatore, forcella, freni e cerchi, pezzi che non stonerebbero per qualità su una hyper sportiva. Ma, come per magia, non fanno nemmeno a pugni con l’indole classica della MH. DELIZIE La moto è costellata di particolari assolutamente unici: il faro anteriore, i due scarichi, il portatarga addirittura…quello che sulle altre moto viene liquidato con un misero pezzo di plastica nera, qui assume le sembianze di un soprammobile d’alta classe. Cosa vorrà dire quell’incrocio di tubi? Boh…comunque è bello. CADUTA DI TONO Cara MH 900, ma quante piccole sorprese ci nascondi! E tutte belle! O quasi…Già, perché i blocchetti elettrici sono quelli della serie più economica, sono brutti e stonano su una moto del genere. Ma che importa, sarà un richiamo all’epoca anche questo, visto che una volta le Ducati avevano blocchetti poveri e spartani come il contemporaneo Caballero 50. Certo che a scrivere certe cose si rischia di passare per i soliti nostalgici, per quelli con le fette di mortadella (siamo a Bologna, no?) sugli occhi.
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