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Voxan Café Racer 1000

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E' la proposta sportiva di Voxan, il marchio che ha fatto rialzare la testa ai motard francesi. La linea sembra uscita da un fumetto, ma le soluzioni originali non mancano. E nemmeno le prestazioni.

Mercoledí, 23 Maggio 2001

Stefano Cordara

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COM’È L’orgoglio della rinata Francia motociclistica si chiama Voxan. Se ne parla da parecchio, da quando Jacques Gardette, fondatore e attuale presidente Voxan, ha iniziato la sua avventura nel mondo delle due ruote. Prima le foto, le indiscrezioni, i primi timidi passi sul mercato francese e tedesco, e ora il debutto sul difficile mercato Italiano. La Voxan ha tutte le carte in regola per ritagliarsi un suo spazio, soprattutto perché propone prodotti che, quanto a personalità, non sono secondi a nessuno. Le aspettavamo, queste motorette e confessiamo che quando la Café Racer è arrivata in redazione è stata molto contesa. 

INCONFONDIBILE La Café Racer è la sportiva della famiglia Voxan. Piccola, aggressiva, ha una linea che non può essere vera…sembra la caricatura di una moto, uscita dritta dritta dai fumetti del Joe Bar. Protesa in avanti, con il codino piccino, deformata come nelle scene d’azione di Ed il Polso. È spettacolare. Sul mercato non c’è nulla di simile

FINITURE COSÌ COSÌ Inutile negarlo, su strada la Voxan fa davvero la sua figura, e lo dimostrano gli sguardi che ci siamo trovati addosso ogni volta che siamo usciti per un giretto. Purtroppo il look entusiasmante non è supportato adeguatamente dalle finiture. La cura con cui è realizzata non è il massimo; nulla di drammatico s’intenda, ma qualche finitura è un po’ troppo frettolosa, le plastiche sono un po’ spartane, alcune fusioni hanno un aspetto un po’ grezzo, il forcellone è bello ma non finito a dovere. Insomma, una moto che costa più di 23 milioni e mezzo meriterebbe migliore attenzione. Peccato, perché la sostanza c’è, eccome: la Voxan 1000 Café Racer non è solo affascinante, è anche realizzata con ottime idee. 

IDEA ORIGINALE Prima di tutto il telaio, con i due tuboni superiori in acciaio che girano sopra il motore e vanno ad imbullonarsi alle sinuose estremità di cannotto e attacco forcellone, realizzate in alluminio. Alain Chevallier i telai li sa fare davvero e questo della Voxan ha dalla sua non solo la funzionalità, ma anche l’effetto coreografico, che su una moto come la Café Racer non guasta di sicuro. Anche l’ammortizzatore, posizionato sotto il motore, fa la sua scena, pur non essendo una soluzione del tutto inedita. In certi particolari la Café Racer sa anche riscattare quelle finiture così così. Davvero belle sono, ad esempio, le piastre portapedane regolabili, ricavate dal pieno

MADE IN ITALY Messo da parte l’orgoglio nazionalista, la Voxan è venuta a fare la spesa in Italia attingendo a piene mani dai prodotti degli specialisti nostrani. Sulla motò francoise troviamo tanti nomi italiani che danno sicurezza: Paioli ha realizzato una bella forcella a steli rovesciati; Brembo ha affidato ai suoi dischi flottanti da 320 mm e alle sue pinze a quattro pistoni il compito di raffreddare i bollenti spiriti della francesina. E così per altri fornitori.

MOTORE INEDITO Tutto nuovo anche il motore, e va dato atto a quelli della Voxan di aver voluto percorrere una strada difficile ma ricca di soddisfazioni. Troppo semplice andarsi a comprare un motore già in commercio. No, la Voxan è fatta tutta in casa e deve essere personale anche nel motore. C’è voluto del tempo per raggiungere questo obiettivo e non è stato certo facile, ma la Voxan può fregiarsi di particolari costruttivi unici anche in questo comparto. Il risultato di tanto lavoro è un bel bicilindrico dall’aspetto forzuto. Il raffreddamento è a liquido ma non s’intuisce subito, perché il radiatore è mimetizzato molto bene. Oltretutto, con la lubrificazione a carter secco il basamento è molto compatto, per cui del motore spiccano soprattutto i due cilindroni argentei. Che divergono di 72°, come sottolineato dagli stickers sulla carena; dalle dimensioni  dimostrano ben più dei loro 498 cc ciascuno. L’alimentazione a iniezione elettronica e la distribuzione bialbero in testa con 4 valvole per cilindro chiudono la scheda tecnica di un motore che eroga 106 cavalli a 8000 giri e una coppia di 110 Nm, a 7500 giri. Non sono valori impressionanti, nemmeno per un bicilindrico, ma più che sufficienti a garantire ai 185 kg della Voxan il giusto brio. 


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