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Scooter

Suzuki Burgman 250 e 400

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Più in alto, sempre più in alto. No non è lo slogan di un famoso presentatore intento a pubblicizzare un liquore italiano, piuttosto è quello che sta accadendo ai moderni scooteroni. Prima la cilindrata 250 sembrava già un limite da non superare. Prima, appunto, che arrivasse Suzuki Burgman. Il maxi scooter di casa Suzuki ha infatti avuto il merito di sfondare la soglia, anche psicologica, della cilindrata ma soprattutto ha preceduto la concorrenza che, diciamolo, si è trovata un po' spiazzata.

Martedí, 02 Febbraio 1999

Stefano Cordara

Valerio Boni

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COM’È Nessuno più di lui merita l'appellativo di scooterone. Il Burgman, ha infatti dimensioni decisamente superiori alla media, con un interasse più lungo di almeno una decina di centimetri e circa 40 chilogrammi in più rispetto ai concorrenti diretti. Non si tratta di record campati in aria, ma le misure di una vera moto travestita da scooter, venduta a un prezzo in linea con quello dei concorrenti maxiscooter.

250 0 400? Come ultimo arrivato cerca di imporsi proponendo il meglio dei prodotti attualmente in circolazione. La linea, quindi, è una sintesi delle forme di maggior successo, mentre il motore, con distribuzione a quattro valvole, è il più potente della categoria 250 con 23 cavalli. E poi c'è la chicca del motore 400. I 32 cavalli di cui è capace rendono Burgman 400 in assoluto lo scooter più prestante sul mercato. Le accelerazioni non temono confronti, la risposta all'acceleratore è prontissima e i 150 tachimetrici sono tutt'altro che un utopia.

CICLISTICA DA MOTO Non mancano elementi inediti, come l'adozione di ruote da 13 pollici, le più grandi montate su un maxi scooter turistico. Singolare è anche il sistema di sospensione posteriore, che risolve la cronica limitazione di escursione degli scooteroni con un dispositivo progressivo monoammortizzatore, ispirato a quello delle moto di grossa cilindrata. L'ammortizzatore è poi regolabile e ci sono anche l'evoluto impianto frenante integrale con due dischi e un cruscotto che non fa rimpiangere quello di una berlina di lusso, con una strumentazione completa di orologio, doppio contachilometri parziale e illuminazione a intensità variabile automaticamente (come le lenti fotocromatiche degli occhiali). C'è anche il freno a mano, una leva abbastanza scomoda posta dietro lo scudo.

SOTTO LA SELLA dotata di un meccanismo ammortizzato di apertura/chiusura, nel vano da 33 litri illuminato e rivestito in tessuto vellutato trovano posto due caschi non integrali ma nache una confezione da sei bottiglie di acqua minerale da un litro e mezzo. Dietro lo scudo si trova anche un vano diviso in due sezioni per i piccoli oggetti. La serratura è protetta da uno sportello magnetizzato per rendere più difficile il lavoro dei ladri: soltanto con il magnete incorporato nella chiave di accensione si può raggiungere la serratura.


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