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Scooter COM’È La veste estetica è comune ad entrambi i modelli a parte leggere modifiche di verniciatura: l'O2 ha la fascia centrale in grigio, mentre l’LC presenta di questo colore solo la zona sotto il pianale. Entrambi i modelli sono proposti in rosso, mentre l’LC anche in blu chiaro e nero e l’O2 solo in blu scuro. A prima vista, il Predator non fa certo gridare al miracolo: pur essendo stato disegnato dalla felice matita di Giugiaro, non convince del tutto. Nella vista frontale ricorda un po’ una pera e il curioso becco anteriore riporta alla mente i robot dei cartoni animati giapponesi. Va un po’ meglio con la parte posteriore: l’aggressivo codone sembra preso pari pari da una maxi sportiva e con la complicità delle ruote larghe, dello scarico sportivo e dell’ammortizzatore bene in vista, risulta molto più piacente. SPORTIVO E FUNZIONALEMa il Predator, oltre ad essere sportivo, è anche pratico: sotto la sella è previsto un largo vano portacasco, così come dietro lo scudo anteriore si trova un vano portaoggetti. La versione LC aveva anche una comoda presa accendisigari, giustamente scomparsa su questa versione più economica. Il rifornimento di olio e carburante avviene tramite due comodi bocchettoni di colore differente, posti anch’essi sotto la sella. I comandi al manubrio hanno un disegno moderno e ormai standardizzato, così come la strumentazione, completa e ben leggibile, con spie per luci, frecce, riserva olio e benzina, tachimetro contachilometri e indicatore del livello carburante: un orologio, però, ci sarebbe stato proprio bene. Il Predator 02 costa 3.690.000 lire, franco concessionario, nei colori rosso e blu scuro.
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