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Scooter

Yamaha TMax

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C'è chi cerca forsennatamente di trovare l'anello di congiunzione tra uomo e scimmia, e chi, altrettanto forsennatamente cerca l'anello di congiunzione tra moto e scooter. Nei loro lindi e asettici laboratori gli scienziati Yamaha ci sono andati molto vicino con Tmax, "ibrido" dalle incredibili caratteristiche di guida e dalle prestazioni motociclistiche ma con tutte le comodità di uno scooter. Il motore diventa bicilindrico, la cilindrata raggiunge il mezzo litro, il telaio è quello di una moto… Per divertirsi anche in grisaglia. E' l'inizio di una nuova specie.

Martedí, 21 Novembre 2000

Stefano Cordara

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COM’È Il nome, già la dice lunga: ricorda tanto quello di una cult bike di Yamaha, la inconfondibile V-Max. TMax è il cugino scooter, pensato per chi, anche in abiti da lavoro e con cartella al seguito, cerca l’emozione della moto ma che non vuole sporcarsi o rovinarsi le scarpe, per chi, insomma, non vuole rinunciare alla praticità e alla protezione di uno scooter.

FAMILY FEELING TMax è un super scooter, con l’appeal di una moto. Lo stile lo distingue subito dagli scooteroni da casa-ufficio. Il frontale è tipicamente Yamaha Style (c'è molto di Majesty nello scudo), ma più aggressivo, bombato come l’ogiva di un proiettile e con un bel faro sdoppiato che fa tanto racing . La colorazione bicolore del parafango e dello scudo sottolinea la voglia di TMax di penetrare l’aria. Al centro, sotto la sella, due fasce color argento ricordano il disegno dei telai delle moto sportive, ben raccordate alla coda.

CODA DA GP E proprio la coda è il pezzo forte di TMax, disegnata pensando a una Superbike, con codino basso, panciuto ai fianchi e rivolto all’insù. Lo scarico dallo stile finto hi-tech, alto e pronto ad affrontare le pieghe in pista (teoricamente può inclinarsi fino a 50 gradi senza che nulla tocchi l'asfalto), è il tocco che commuove anche il motociclista duro e puro, che però magari vorrebbe avere più informazioni dalla strumentazione, troppo simile a quella del Majesty e una posizione di guida più sportiva e meno seduta.

PRATICO COME UNO SCOOTER L’aspetto hi-tech sportivo è centrato in pieno ma TMax non dimentica la praticità propria degli scooter. Sotto la sella allungata e al codino affilato non manca il solito vano portacasco portatutto da 32 litri (ci stanno comodi due jet oppure una 24 ore o ancora un casco integrale più qualche cianfrusaglia) e un piccolo anfratto nello scudo utile per gli oggetti da tenere a portata di mano.

BEN PROTETTI Proprio lo scudo è il protagonista, assieme al parabrezza, di un'ottima protezione aerodinamica che vuole isolare il pilota dalle intemperie. (i più sportivi potranno montare un parabrezza più basso e sportivo, i più cauti, invece, uno più turistico). Tra gli accessori, manopole riscaldate, antifurto elettronico, kit carica cellulare, portapacchi e bauletto da 48 litri per i comodi, kit paratelaio trasparente o in carbonio per gli animi sportivi. Colori modaioli: grigio/azzurro e blu per i tranquilli, giallo per chi non ama le mezze misure.

TECNICA MOTOCICLISTICA TMax è un super scooter, con la tecnica di una moto. Il motore, innanzitutto, è un bicilindrico parallelo a quattro tempi e raffreddato a liquido da 500cc, con distribuzione a 4 valvole per cilindro, capace di 29,4 kW (40 cv) a 7.000 giri, più o meno il doppio della potenza del Majesty 250.

UN MOTORONE (almeno per uno scooter) che permette di raggiungere agevolmente i 160 km/h e di accelerare da zero a 100 km/h in soli 7,5 secondi (T.-Max è più lesto di molte berlinette sportive). Prestazioni inavvicinabili dagli scooter attuali. Persino il rumore contribuisce ad evidenziare la personalità spiccata di TMax. La sinfonia che esce dal marmittone di TMax fa tutto un altro effetto rispetto al borbottio da motofalciatrice tipico dei monocilindrici da scooter a quattro tempi. Le vibrazioni del bicilindrico sono smorzate da un sistema ausiliario. In pratica c'è un terzo pistone imbiellato sullo stesso albero motore con fasatura opposta ai due pistoni "motori" che annulla le forze alternate che si vengono a creare.

IL MOTORE NON SI MUOVE A dare conforto è il telaio, una struttura a diamante da vera moto, adeguata a gestire le prestazioni del motore bicilindrico. Che il TMax non sia un semplice scooter ormonato lo dice anche la collocazione del motore: fissato al telaio, non oscilla insieme alla ruota posteriore come nello schema tipico degli scooter. La sospensione posteriore è affidata a un vero forcellone in alluminio con tanto di monoammortizzatore centrale sistemato in posizione orizzontale sotto il motore, che promette una lunga lista di vantaggi sulla precisione di guida e sulla tenuta di strada.

CATENA SILENZIOSA Tra le caratteristiche peculiari di questo interessante bicilindrico la lubrificazione a carter secco e la trasmissione a cinghia con variatore racchiusa nel gruppo motore. A dare il moto alla ruota posteriore provvede un doppio giro di catena silenziosa racchiuso nel carter di destra e completamente esente da manutenzione. In questo modo si è ottenuta una catena cinematica praticamente uguale a quella delle moto. La forcella anteriore appoggia su steli ben dimensionati che senza scomodi intermediari arrivano diretti fino al manubrio attraverso due piastre anche questo un legame strettissimo con le motociclette.

AVANTI IL PESO Intermedia tra scooter e moto è invece la scelta dei cerchi da 14 pollici gommati generosamente, 120/70 all’anteriore e addirittura 150/70 al posteriore. Il particolare posizionamento del motore ha consentito di ottenere una ripartizione dei pesi motociclistica 47% davanti e 53% dietro per un piacere di guida ineguagliabile da qualsiasi scooter oggi in produzione. (tanto per dare un'idea la Yamaha TDM ha una distribuzione dei pesi 48-52%)

FRENI DA GUINNESS Motociclistico anche l'impianto frenante, il T-driver può contare su un singolo disco anteriore da 282 mm con pinza a due pistoncini e su un disco posteriore da 267 mm, così il TMax consegue un altro record: è lo scooter con i dischi freno più grandi. Nei record però non rientrano le dimensioni tutt'altro che da super maggiorato: TMax è lungo solo 12 centimetri in più rispetto al Majesty, 223 in totale. Dove invece il Motoscooter Yamaha abbonda è sulla bilancia: 197 chilogrammi a secco.

Nuovo in tutto il TMax, si può considerare il capostipite di una nuova generazione di veicoli a due ruote e per questo si fa pagare 15.990.000 lire franco concessionario, non poco, anche se la forza di TMax sta nella sua capacità di risolvere i problemi su cosa acquistare: moto per il divertimento, scooter per l'utilità. Con lui le due cose hanno trovato un perfetto punto d'incontro. In ogni caso, nessuno potrà più dirvi che avete comprato "solo uno scooter". Provatelo e ne sarete persuasi. TMax sarà disponibile a partire dal prossimo dicembre.


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